La Tresenta è una delle tre belle cime che, con il Ciarfaron e la Becca di Monciair, si elevano a sud del Colle del Gran Paradiso. Sorgono, con un andamento da nord-est a sud-ovest, su di una diramazione che si stacca più o meno all’altezza della Becca di Moncorvé e che termina con la Testa del Grand Etret. Delle tre cime, la Tresenta è sicuramente la meno interessante dal punto di vista alpinistico, sebbene la salita alla vetta dal versante settentrionale costituisca una piacevole escursione su di un pendio a 40°-45°, a patto che la copertura nevosa sia un minimo portante. Purtroppo il ritiro dei ghiacci alpini non ha risparmiato neppure le vette del massiccio del Gran Paradiso: il versante nord/nord-ovest della montagna, una volta ricoperto da un bello scivolo ghiacciato molto simile a quello che ha fatto la fortuna (ancora per poco) della nord del Ciarfaron, è ora caratterizzato in estate da ampie distese di pietraie e ciaplere, croce e delizia di chi vi si avventura. Nella bella stagione, molti salgono in assetto escursionistico seguendo le tracce di sentiero sulle ampie ciaplere del crestone nord occidentale; ciò fa della Tresenta un obiettivo piuttosto ambito per i tanti amanti della montagna che possono permettersi il lungo dislivello senza che vi sia  necessitàdi portarsi nello zaino picozza e ramponi.

Tresenta is one of three beautiful peaks, with Ciarfaron and Becca di Monciair, placed  south of the Gran Paradiso pass. From northeast to southwest, they lay on a ridge detaching more or less around the Becca di Moncorvé and ending with Testa del Grand Etret. Among the three peaks, the Tresenta is surely the less interesting from a mountaineering point of view, although the climb to the summit from the northern wall is a pleasant excursion on a slope at around 40 ° – 45 °, as long as the snow cover is a little bit stable. The retreat of glaciers unfortunately has not spared even the peaks of the Gran Paradiso massif: the north face of the mountain was once covered with a nice icy chute very similar to that which characterizes (not for long) the Ciarfaron north wall; nowadays mountaineers can hike over the mountain  in summer with just a couple of walking poles, through the large western ridge covered with stones and boulders left by the glacier retreat. This makes the Tresenta quite a popular goal among people who go up without the need of a proper alpine equipment!

Scheda / Profile

Tipo d’itinerario / Route: salita su pendio innevato, pendenza 40°-45° / Mountaineering route on north snowy wall, fairly steep around 40°-45°

Altitudine min & max / Altitude min & max1960 mt / 3609 mt

Dislivello avvicinamento / Difference in height, approach: 1350 mt

Dislivello salita / Difference in height, ascent: ca. 300 mt

Esposizione principale / Main face: NO / NW

Tempo di percorrenza / Overall time: 5-6 ore / 5-6 hours

Valutazione globale / Global ratingPD-

Impegno complessivo e difficoltà tecnica (scala arrampicata) /  Commitment and technical grade (climbing grade): na

Carta / Map: Carta dei sentieri 1:25000 “Valgrisenche, Val di Rhémes, Valsavarenche” (L’ESCURSIONISTA Editore)

Bibliografia / Bibliography: G.Buscaini, “Guida dei monti d’Italia – Gran Paradiso Parco Nazionale”, 3° ed.,1980 (CAI-Touring Club Italiano)

Accesso stradale / Road access: autostrada A5 Torino-Aosta sino al casello di Aosta Ovest, ovvero SS26 sino ad Aymaville. Da qui si percorre la strada regionale per Villeneuve,  dal quale si imbocca la strada regionale SR 44 della Valsaverenche. La si percorre completamente sino alla frazione Pont, posto alla testata della valle, ultimo villaggio raggiunto dalla carrozzabile. A Pont si può lasciare l’auto nell’ampio parcheggio antistante la partenza della bella e comoda mulattiera che conduce, in circa due ore di cammino, al Rifugio Vittorio Emanuele II.

High-way A5 “Torino-Aosta-Courmayeur” or state route SS26  to Aymavilles, Villeneuve, Introd; after Introd, take the regional route SR 23 (Valsavarenche road). Drive all the way up until you reach the end of the road and the small village of Pont Valsavarenche, where you can park the car. From the parking lot, cross the creek Savara on the small bridge and start walking up to the Vittorio Emanuele mountain hut on the nice and large track built by King Vittorio Emanuele of Savoy during  the second half of nineteen century.

Descrizione dell’itinerario / Route description: dal Rifugio Vittorio Emanuele si attraversa il laghetto posto pochi metri sotto la costruzione, iniziando a salire la morena di destra lasciata dal ghiacciaio di Moncorvè, in forte ritiro. Si percorre la morena in tutta la sua lunghezza, seguendo il bel sentiero che si snoda tra i massi erratici o, se presente neve, i numerosi ometti eretti per indicare il cammino. Giunti al termine della morena, si percorre un ampio arco verso destra per andare a reperire la base della parete settentrionale della Tresenta. Si inizia la salita al centro, ovvero dove le condizioni della neve risultano essere migliori per la salita. Lo scivolo nevoso è alto circa 300 metri. Giunti in prossimità del castello sommitale, a circa una cinquantina di metri dalla vetta, noi abbiamo optato per obliquare a destra (salendo) per raggiungere la cresta occidentale della montagna e, per tracce di sentiero, abbiamo raggiunto la cima, dove è presente una grossa croce metallica.

From the Vittorio Emanuele mountain hut cross the pond a few metres below the building and start walking up the glacier of Moncorvè’s (right) moraine. Walk all the way up the moraine, following the nice track winding through the erratic boulders or, if there’s still snow, the many cairns built to show the path. At the end of the moraine, walk down covering a wide arc on the right in order to get Tresenta’s north wall base. Start climbing at the centre of the wall, or where you find the snow best conditions. The snow chute is around 300 mts high. Near the summit castle, around 50 mts from the top, we chose to go right in order to reach the western ridge; from there, following some trails, you can reach the top where you find a big metal cross.

Discesa / Descent: la discesa avviene per la normale, sulla cresta occidentale, per tracce di sentiero e pietraie sino alla base della montagna, da dove si rintraccia il percorso fatto all’andata. Da qui, in circa un’ora al Vittorio Emanuele, e un’altra ora e mezza per raggiungere Pont Valsavarenche.

Descent on the normal route, walking down the western ridge to the base of the mountain where you get the original path. From there, a hour walk to the Vittorio Emanuele hut, another one hour and half to reach Pont Valsaverenche.

Foto / Pics: