Bellissima cascata di facile accesso, posta già ad una discreta altezza (quasi 2000 metri di altitudine), con un dislivello contenuto, un ottanta metri circa ed esposta ad oriente; a fine stagione è assolutamente necessario valutare bene le condizioni: ad inizio marzo ad esempio la porzione più in alto della cascata inizia a prendere i raggi solari a partire dalle 8.15-8.20 del mattino. Difficoltà variabili tra il 3+ ed il 4 a seconda della linea di salita: più difficile sulla sinistra orografica, un poco più facile la parte opposta.

Scheda / Profile

Tipo d’itinerario / Route: cascata di ghiaccio / Ice-fall

Altitudine min & max / Altitude min & max: 1900 mt / 2080 mt

Dislivello avvicinamento / Difference in height, approach: ca. 100 mt

Dislivello cascata / Difference in height, ice-fall: : ca. 80 mt

Esposizione principale / Main face: E

Tempo di percorrenza / Overall time: 2,5 ore / 2,5 hours

Valutazione globale / Global rating: D

Impegno complessivo e difficoltà tecnica (scala cascate) /  Commitment and technical grade (ice-fall climbing grade): II/3+ – IV, a seconda della linea di salita / according to the line chosen

Accesso stradale / Road access: autostrada A5 o strada statale SS 26 verso Aymavilles, Villeneuve, Introd e, successivamente, imboccare la strada regionale SR 23 della Valsavarenche. Superare Degioz e Eaux Rousses sino a quando la regionale oltrepassa il torrente Savara su due ponti, il primo verso sinistra (la destra orografica) il secondo riporta sulla sinistra orografica. Alcune centinaia di metri dopo aver oltrepassato il secondo ponte, si incontra lo spiazzo con la partenza per il rifugio Chabod. Dopo altri 300-400 metri la strada regionale compie una larga curva verso destra (salendo) nel mezzo della quale si incontra, sulla sinistra – sempre salendo – uno slargo dal quale diparte una carrareccia. Posteggiare l’auto in tale slargo; da qui la cascata è già ben visibile.

Accesso alla cascata / Ice-fall approach: oltrepassare la strada regionale ed iniziare a salire sul lato opposto (sinistra orografica) per un centinaio di metri (a destra, salendo, si incontrano alcune casere) fino ad incontrare i primi tiri su ghiaccio (accesso più o meno innevato a seconda delle stagioni).

Descrizione dell’itinerario / Route description: viene qui descritto l’itinerario sulla sinistra (destra orografica) meno impegnativo. Sulla destra il percorso risulta più difficile (4/4+).

L1: primo tiro su ghiaccio / neve sino a reperire la prima sosta a spit sulla sinistra (destra orografica), facile. 20-30 metri circa, a seconda delle condizioni di innevamento.

L2: secondo tiro sugli 80-85 gradi di pendenza, si sale sino ad incontrare un grottino glaciale, sempre sulla sinistra salendo (destra orografica) dove è posta S2, la seconda sosta a spit. Una trentina di metri.

L3: uscire dal grottino e salire il primo tratto abbastanza verticale, ma breve, sino a quando la pendenza si attenua e si raggiunge, attraversando verso destra (salendo) un grosso abete sul quale si sosta (S3). Una quarantina di metri.

Discesa / Descent: in doppia sulla cascata (su entrambi i lati sono presenti soste a spit) oppure, da S3, salire in diagonale verso sinistra (salendo) sino a reperire, una quarantina-cinquantina di metri più a monte, la carrozzabile, mai ultimata, che doveva collegare la Valsavarenche al colle del Nivolet e alla valle Orco (Piemonte). Da qui scendere comodamente all’auto, percorrendo un lungo e panoramico percorso ad anello.

Foto / Pics

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